lunedì 28 dicembre 2009

Tesi di valutazione e preparazione atletica

Test svolti dal Centro Prisma - Studio Medico e Centro Studi AURA Activator per la preparazione atletica e la valutazione funzionale di tutti gli sportivi di qualsiasi livello. Nei link a destra è possibile avere una spiegazione ancora più dettagliata di alcuni test:


Programmazione dell'allenamento nell'arco di una parte o dell'intera stagione
Viene programmato l'allenamento nel modo più personalizzato possibile valutando i risultati ottenuti nei test di valutazione, gli obiettivi personali e le risposte fisiologiche indotte dagli allenamenti precedenti.


Programmazzione dell'allenamento specifica con misuratore di potenza SRM Training System (e altri modelli)
Ormai si sa che la frequenza cardiaca non è precisa; solo con SRM Training System è possibile programmare i lavori e valutare lo stato di forma con la massima precisione (Ulteriori info a riguardo ai seguenti link: SRM Training System e Potenza VS Frequenza Cardiaca).


Test di funzionalità dei dispositivi AURA Activator®
Attraverso un prestabilito protocollo è possibile eseguire dei test per valutare la funzionalità dei dispositivi AURA Activator®.


Test di valutazione della Forza Esplosiva degli Arti Inferiori
Mediante lo strumento a rilevamento ottico Optojump® è possibile valutare, attraverso una serie di balzi, le caratteristiche morfologiche funzionali dei muscoli degli arti inferiori e le capacità neuromuscolari che un atleta possiede.


Valutazione del tempo di reazione
Mediante lo strumento a rilevamento ottico Optojump® è possibile calcolare il tempo di reazione in risposta a uno stimolo (arti superiori e inferiori, partenze, spostamenti ecc), indispensabile per valutare la velocità dei processi d'informazione.


Valutazione della potenza sviluppata dal metabolismo anaerobico alattacido e lattacido durante una serie di balzi
Mediante lo strumento a rilevamento ottico Optojump® è possibile valutare, durante una serie di balzi, l'energia erogata dal metabolismo anaerobico alattaccido e lattacido.


Analisi del tempo di contatto e di volo durante la corsa
Mediante lo strumento a rilevamento ottico Optojump® è possibile misurare su treadmill il tempo di contatto e di volo durante la corsa.


Valutazione dell'equilibrio statico e dinamico del soggetto
Mediante il sistema posturologico Tetrax® è possibile analizzare il bilanciamento del soggetto ed i meccanismi che esso utilizza per mantenerlo.


Analisi della simmetria degli arti inferiori nei salti
Effettuando una serie di balzi su una particolare pedana è possibile individuare eventuali asimmetrie nelle spinte degli arti inferiori, potendo così prevenire un possibile trauma muscolare.


Test Forza – Velocità nel ciclismo
Permette di individuare a quale cadenza di pedalata si esprime la massima potenza; è fondamentale per individuare le personali espressioni di forza e quindi impostare al meglio l'allenamento.


Test Wingate
Consente di determinare la potenza lattacida e la % di resistenza alla potenza massima attraverso una prova di 30'' in bicicletta su Ciclomulino. Inoltre è possibile valutare il patrimonio enzimatico glicolitico.


Analisi Curva Potenza – Tempo di esaurimento del ciclista
Attraverso l'esecuzione di un paio di test è possibile analizzare e tenere sotto controllo nell'arco della stagione la componente anaerobica e aerobica del ciclista; è fondamentale per impostare al meglio il programma di lavoro in base le caratteristiche e i personali obiettivi.


Test conconi per l'individuazione della soglia anaerobica per ciclisti e podisti
Test a carichi crescenti che permette di individuare la soglia anaerobica, oltre la quale la concentrazione ematica del lattato aumenta progressivamente, e i personali ritmi d'allenamento, fondamentali per programmare al meglio l'allenamento.


Test di Mader per ciclisti e podisti
Studia la cinetica del lattato valutando la componente aerobica attraverso l'individuazione della potenza-velocità espressa a 2 e 4 m/Mol di lattato. Il test è utile per individuare i personali ritmi d'allenamento e verificare le modificazioni delle condizioni di forma durante l'anno.


Test del Massimo Lattato in Stato Stazionario (MLSS) per ciclisti e podisti
Attraverso una serie di step e la misurazione della concentrazione dell'acido lattico nel sangue, è possibile individuare l'intensità in cui si ha il massimo lattato in stato Stazionario (MLSS), che rappresenta un dato preciso della soglia anaerobica.


Test dell'Endurance
Consente di stimare il tempo massimo per il quale l'atleta sarebbe in grado di pedalare a una determinata intensità attraverso una serie di misurazioni della concentrazione di acido lattico nel sangue; è importante per la valutazione dello stato di forma dell'atleta.


Test VO2 max del massimo consumo d'ossigeno
Test che permette di misurare il personale massimo consumo d'ossigeno che rappresenta la cilindrata dell'atleta; inoltre è importante per individuare la soglia anaerobica e i personali ritmi d'allenamento.


Valutazione del rendimento del soggetto
Test fondamentale per valutare l'economicizazzione di un gesto (camminare, correre, pedalare ecc) a una determinata intensità.


Analisi del dispendio energetico
Test importante per misurare la quantità di energia spesa a riposo o durante un gesto sportivo. Grazie quest'analisi è anche possibile realizzare precisi programmi di diete personali associate all'attività fisica.


Predizione del massimo consumo d'ossigeno con un test sottomassimale
Test che permette di stimare il personale massimo consumo d'ossigeno senza eseguire una prova massimale.



Valutazione dell'equilibrio
Attraverso una pedana stabilometrica è possibile valutare l'equilibrio del soggetto in varie posizioni. E' importante anche in fase di recupero post infortunio.



Test Mognoni
Test che permette ai podisti di individuare la soglia anaerobica e i personali ritmi d'allenamento attraverso un prelievo di lattato dopo una prova di sei minuti.


Test B.A.S.
Permette di individuare la velocità in km/h della soglia anaerobica per i podisti.


Test di Gacon
Test su campo incrementale, massimale e intermittente che permette di stimare la VAM (velocità aerobica massima) di un podista.


Test di Leger
Test su campo incrementale e massimale a navetta importante per la determinazione della capacità di resistenza del soggetto e per stimare il massimo consumo d'ossigeno e la velocità aerobica massima.


Test di Coverciano
Attraverso una serie di ripetute su campo alla massima velocità è possibile analizzare la resistenza alla velocità dell'atleta.


Yo – Yo endurance test
Test su campo che attraverso una corsa continua permette di valutare la capacità di lavorare in maniera continua e per prolungati periodi di tempo. È indicato per tutti quelli che, qualunque sia il livello di allenamento, si cimentano in un'attività di endurance.


Yo – Yo intermittent endurance test
Test su campo che attraverso una corsa intermittente con recuperi di 5'' valuta le capacità individuali di effettuare ripetutamente fasi di lavoro di media e alta intensità per un periodo di tempo prolungato. È particolarmente indicato per tutti quegli sport che richiedono un'attività di tipo intermittente come quelli di squadra, il tennis, gli sport di combattimento ecc.
Massaggi sportivi e riabilitativi


Yo – Yo intermittent recovery test
Test su campo che attraverso una corsa intermittente con recuperi di 10'' dopo ogni navetta valuta le capacità individuali di recuperare rapidamente dopo fasi di lavoro svolto ad alte intensità, ed essere pronti per successive fasi di pari intensità.


Realizzazione di plantari personali
Per una miglior espressione della propria forza durante la camminata, la corsa e la pedalata, è possibile realizzare con i dispositivi AURA Activator integrati dei personali plantari fondamentali anche per prevenire eventuali traumi.


Ottimizzazione della posizione in bicicletta
Con appositi strumenti e calcoli e possibile trovare la posizione ottimale in sella, prevenendo l'insorgenza di diverse patologie da sovraccarico dell'apparato locomotore, aumentando il comfort e la guidabilità del mezzo, contribuendo quindi al miglioramento delle prestazioni.


Programmazione dell'allenamento nell'arco di una parte o dell'intera stagione
Viene programmato l'allenamento nel modo più personalizzato possibile valutando i risultati ottenuti nei test di valutazione, gli obiettivi personali e le risposte fisiologiche indotte dagli allenamenti precedenti.



Osteopatia


Alimentazione



Per quanto riguarda la fisioterapia i principali servizi offerti dal Centro Prisma - Studio Medico e Centro Studi AURA Activator:

Laser Yag

Elettroterapia

Sit (sistema infiltrativo transdermico)

Tecar (endoterapia)

Magnetoterapia

Ultrasuoniterapia


Radarterapia


Horizontalterapia (correnti interferenziali)


Massoterapia

Rieducazione post globale

Riabilitazione funzionale

Terapia manuale

Ionoforesi

Pressoterapia

Noleggio giornaliero: Magnetobox e Kinetec (mobilitatore passivo del ginocchio)

domenica 27 dicembre 2009

Test Conconi (o Test di Soglia)

Il Test Conconi è stato messo in atto nel 1982 dal biochimico ferrarese Francesco Conconi. L'obiettivo di questo test è quello di determinare indirettamente la soglia anaerobica, un parametro molto importante per impostare al meglio l'allenamento poiché permette di conoscere i personali ritmi d'allenamento (Fondo Lento, Fondo Lungo, Fondo Medio, Fondo Veloce, Intensità di Soglia, 4 mMol, VAM e Intensità Massimale) con i quali è possibile avere una più precisa suddivisione dei carichi di lavoro senza incorrere in rischi come l'Overtraining (sovrallenamento) che può compromettere l'andamento dell'intera stagione.
La soglia anaerobica rappresenta l'intensità (in Frequenza Cardiaca, in Potenza, in Km/h) al di sopra della quale i soli meccanismi aerobici non possono sopperire adeguatamente alle richieste energetiche, con un conseguente accumulo della concentrazione di acido lattico che comporta un indolenzimento del muscolo, una sorta di segnale di affaticamento muscolare sempre più intenso fino a risultare insopportabile costringendo l'atleta a diminuire l'intensità dell'esercizio.
Il protocollo del Test Conconi è di tipo incrementale-massimale, cioè prevede aumenti d'intensità ad intervalli regolari sino al raggiungimento dell'esaurimento. La durata del test è all'incirca di 15 minuti e i parametri rilevati sono la frequenza cardiaca e l'intensità in Watt o Km/h.
Per i ciclisti il test Conconi viene effettuato con la propria bicicletta su un cicloergometro a resistenza aeroedinamica; il test prevede incrementi di 10-20 Watt ogni minuto a seconda del livello dell'atleta.
Per i podisti invece il test Conconi viene effettuato su treadmill e prevede incrementi di 0,5-1 Km/h sempre a seconda del livello dell'atleta.
Mediante lo studio dei valori massimali raggiunti e del grafico ottenuto dalla relazione delle due variabili è possibile individuare indirettamente la soglia anaerobica dell'atleta.
Il Test Conconi rappresenta quindi un valido metodo per capire come impostare al meglio l'allenamento e per valutare l'andamento dello stato di forma attraverso l'esecuzione del test per più volte nell'arco della stagione.


Dr. Mattia Michelusi
Responsabile Test Centro Prisma - Studio Medico e Centro Studi AURA Activator

Test VO2 Max

Il Test del massimo consumo d'ossigeno (VO2 Max), attraverso l'utilizzo di un metabolimetro che analizza gli scambi gassosi respiro per respiro (VO2 e VCO2), permette di misurare direttamente il personale massimo consumo d'ossigeno che è considerato uno degli indici più attendibili della capacità di esercizio. Fisiologicamente parlando il massimo consumo d'ossigeno (VO2 Max) rappresenta il volume massimo di ossigeno che un essere umano può consumare nell’unità di tempo per la contrazione muscolare. Questo valore è espresso in ml/min (millilitri al minuto) o ml/kg/min (millilitri per kg di peso corporeo al minuto).
Questo parametro oltre che dal livello di allenamento può essere influenzato da diversi fattori come le differenti masse muscolari utilizzate, l'età, il sesso, la genetica e l'efficienza del gesto atletico.
Il test del massimo consumo d'ossigeno (VO2 Max) è di tipo incrementale massimale, cioè prevede aumenti d'intensità ad intervalli regolari sino al raggiungimento dell'esaurimento.
L'analisi degli scambi gassosi (VO2 e VCO2) viene rilevata effettuando il test con una particolare mascherina collegata a un metabolimetro che rielabora tutti i dati per una durata all'incirca di 15 minuti; il principale parametro rilevato è il consumo d'ossigeno (VO2) e il consumo d'anidride carbonica (VCO2), ma vengono abbinate anche le variabili frequenza cardiaca e il carico in Watt o Km/h.
Per i ciclisti il test del VO2 Max viene effettuato con la propria bicicletta su un cicloergometro a resistenza aeroedinamica; il test prevede incrementi di 10-20 Watt ogni minuto a seconda del livello dell'atleta.
Per i podisti invece il test del VO2 Max viene effettuato su treadmill e prevede incrementi di 0,5-1 Km/h sempre a seconda del livello dell'atleta.
Oltre al massimo consumo d'ossigeno, con questo test è possibile individuare la soglia anaerobica ventilatoria: una metodica proposta da Wasserman che mette in relazione l'andamento della ventilazione, cioè il volume d'aria inspirata ed espirata dai polmoni in un minuto, e il consumo d'ossigeno; a intensità superiori la soglia anaerobica la ventilazione subisce un brusco incremento mentre il consumo d'ossigeno rimane lineare, e quindi il quoziente respiratorio (cioè il rapporto tra l'anidride carbonica e l'ossigeno consumato) risulta maggiore di uno.
Questo test risulta anche interessante perché ci permette di individuare la VAM (velocità aerobica massima) che corrisponde alla massima intensità nella quale l'organismo è in grado di erogare energia attraverso il metabolismo aerobico.
Il test del massimo consumo d'ossigeno (VO2 Max) risulta quindi un altro ottimo metodo per individuare i personali ritmi d'allenamento e per valutare il proprio stato di forma nell'arco della stagione.

Dr. Mattia Michelusi
Responsabile Test e Preparazione Centro Prisma - Studio Medico e Centro Studi AURA Activator

sabato 26 dicembre 2009

Test potenza - cadenza (Forza - Velocità)

Il Test Potenza Cadenza (Forza - Velocità) è un test che permette di individuare la massima potenza (in Watt) esprimibile dal ciclista e a quale cadenza di pedalata viene ottenuta.
Inoltre il Test Potenza – Cadenza (Forza – Velocità) consente di determinare l'andamento della Potenza e della Forza a varie cadenze di pedalata; questo diventa fondamentale per individuare e valutare:

• le personali espressioni di forza (Forza Massima, Forza Dinamica Massima, Forza Esplosiva e Forza Rapida) in relazione alla velocità di contrazione muscolare,
• il personale calo di forza
• la capacità di mantenere alte espressioni di forza all'aumentare della velocità di contrazione muscolare.
• le caratteristiche dell'atleta
• i ritmi di lavoro per l'allenamento della forza in bicicletta su strada.

Il Test Potenza – Cadenza (Forza – Velocità) risulta quindi essere un valido metodo per tenere sotto controllo i massimali di forza di un atleta nell'arco della stagione; consiste nell'eseguire con la propria bicicletta applicata su un cicloergometro a resistenza aerodinamica una serie di sprint della durata di 5-7 secondi con diversi rapporti e un recupero completo tra una prova e l'altra. Mettendo in correlazione i parametri potenza e cadenza ottenuti nelle varie prove è possibile valutare tutti i dati precedentemente descritti
Infine mettendo in rapporto il Test Potenza – Cadenza (Forza – Velocità), che come si è già avuto modo di vedere in precedenza analizza la componente anerobica dell'atleta, con un test di tipo aerobico (Test Conconi, VO2 Max, Test di Mader ecc) è possibile stimare la personale Curva Potenza – Tempo di Esaurimento importante non solo per studiare la componente anerobica e aerobica dell'atleta ma anche per valutare lo stato di forma e se c'è il bisogno di intervenire con appropriati stimoli allenanti.

Ecco un video esempio del Test Potenza - Cadenza eseguito al Centro Prisma:



Dr. Mattia Michelusi
Responsabile Test Centro Prisma

venerdì 25 dicembre 2009

Test di Mader per ciclisti e podisti

Il Test di Mader è un metodo proposto da Mader et al. nel 1976 con l'obiettivo di identificare la soglia anaerobica; più precisamente l'obiettivo del test di Mader è quello di individuare a che intensità corrisponde una concentrazione di acido lattico nel sangue pari alle 4 m/Mol. Questo valore veniva identificato come l'intensità di soglia anaerobica, ma si è poi visto che nella maggior parte dei casi il Massimo Lattato in Stato Stazionario (che corrisponde precisamente alla soglia anaerobica) si trova a una concentrazione di acido lattico nel sangue inferiore. Comunque l'intensità alle 4 m/Mol è un parametro molto utilizzato come specifica intensità d'allenamento.
Il Test di Mader, oltre a individuare l'intensità a una concentrazione di acido lattico nel sangue pari alle 4 m/Mol, risulta anche importante per studiare la cinetica del lattato all'aumentare dello sforzo, per individuare la soglia anaerobica, per individuare i personali ritmi d'allenamento (Fondo Lento, Fondo Lungo, Fondo Medio, Fondo Veloce, Intensità di Soglia, 4 mMol, VAM e Intensità Massimale) e per verificare le modificazioni delle condizioni di forma durante l'anno.
Il protocollo del Test di Mader è di tipo rettangolare e sub massimale, cioè prevede 3-4 step a intensità costante intervallati da pause di recupero, da uno step all'altro vi è un graduale incremento delle carico di lavoro; al termine di ogni step viene effettuata una misurazione della concentrazione dell'acido lattico nel sangue attraverso dei prelievi di una goccia di sangue dal lobo dell'orecchio o dal dito che viene analizzata da un apposita apparecchiatura. La durata del test è all'incirca di 45 minuti tenendo conto anche delle fasi di recupero.
Per i ciclisti il Test di Mader viene effettuato con la propria bicicletta su un cicloergometro a resistenza aeroedinamica; il test prevede incrementi di 20-50 Watt da uno step all'altro a seconda del livello dell'atleta.
Per i podisti invece il Test di Mader viene effettuato su treadmill e prevede incrementi di 1-2 Km/h sempre a seconda del livello dell'atleta.
Mediante lo studio delle concentrazioni di acido lattico raggiunte nei vari step, e mettendole in relazione con l'intensità (Potenza o Velocità) e la frequenza cardiaca, il Test di Mader diventa un preciso e ottimo metodo per individuare i personali ritmi d'allenamento e valutare l'andamento dello stato di forma attraverso l'esecuzione del test per più volte nell'arco della stagione. Infine abbinando questo test al Test MLSS (Test del massimo lattato in stato stazionario) è possibile individuare l'effettiva concentrazione di acido lattico nel sangue a livello della soglia anaerobica con la relativa intensità in Watt, Km/h e frequenza cardiaca.


Dr. Mattia Michelusi
Responsabile Test Centro Prisma - Studio Medico e Centro Studi AURA Activator

martedì 17 novembre 2009

Test Wingate

Il Test Wingate fu proposto nel 1974 da Ayalon et al. che hanno ripreso e modificato il lavoro originale di Cumning del 1973. È il più diffuso tra i test per valutare la funzionalità del metabolismo lattacido del soggetto.
Il Test Wingate consiste nell'eseguire su cicloergometro una prova massimale della durata di 30 secondi contro una specifica resistenza in base alle caratteristiche dell'atleta e dello strumento utilizzato.
I parametri rilevati sono i seguenti:

Picco di potenza: rappresenta la potenza massima che viene raggiunta nei primi 5 secondi della prova.

La potenza media della prova: è la potenza media espressa nell'arco dei 30 secondi.

Decremento della potenza: rappresenta il decadimento dal valore di picco della potenza a quello che si esprime al termine della prova.

Tutti questi valori possono essere relazionati in base il peso dell'atleta.
Il picco di potenza può essere interpretato come l'espressione dei processi anaerobici alattacidi, mentre la potenza media come l'intervento della glicolisi anaerobica; infine il decremento della potenza dal valore di picco a quello finale può essere considerato come espressione della cosiddetta resistenza alla forza veloce: naturalmente valori più alti compaiono in quei soggetti che non esprimono alte espressioni di potenza di picco.
Risulta inoltre interessante abbinare al Test Wingate una misura del picco di concentrazione di acido lattico nel sangue prodotto al termine della prova: questo può essere considerato un ottimo indicatore del tipo di fibre muscolari dell'atleta.
La scelta ottimale della resistenza da utilizzare nel Test Wingate in base il soggetto, si ha conoscendo la personale relazione Forza – Velocità di contrazione muscolare ottenibile eseguendo un Test Potenza – Cadenza sempre su cicloergometro; infatti la potenza massima esprimibile si raggiunge a livelli di forza non generalizzabili e uguali per tutti.
Il Test Wingate risulta quindi essere un ottimo metodo di valutazione per conoscere le caratteristiche dell'atleta e per valutare l'andamento della forma nell'arco della stagione.

Dr. Mattia Michelusi
Responsabile Test Centro Prisma - Studio Medico e Centro Studi AURA Activator

lunedì 16 novembre 2009

Test del Massimo Lattato in Stato Stazionario (MLSS)

L'individuazione dell'esatta soglia anaerobica è sempre stato uno degli obiettivi dei preparatori per poter impostare al meglio l'allenamento; i metodi sono diversi (Test Conconi, Test di Wassermann, Test di Mader e molti altri) ma non tutti danno lo stesso risultato. Andando ad analizzare il vero significato di soglia anaerobica intesa come quell'intensità nella quale l'acido lattico prodotto viene anche smaltito e quindi vi è un livello costante di acido lattico, il Test del Massimo Lattato in Stato Stazionario (MLSS) risulta essere uno dei più precisi.
Si sa che il nostro organismo produce continuamente acido lattico:
a intensità inferiori la soglia anaerobica nella cellula l'ossigeno disponibile riesce utilizzare l'acido lattico prodotto che diventa quindi materiale di combustione e ossidato;
a intensità superiori la soglia anaerobica l’ossigeno presente non è sufficiente per poter mantenere la situazione in equilibrio e quindi l'acido lattico prodotto non viene ossidato nella cellula accumulandosi e uscendo così nel sangue;
infine a livello della soglia anaerobica, dopo una prima fase in cui c'è un piccolo accumulo di acido lattico dovuto alla salita dell'ossigeno, il lattato prodotto rimane pressoché costante (o più precisamente non c'è una crescita superiore di 1 m/Mol nell'arco di 25-30 minuti), cioè quello che viene prodotto dalla glicolisi viene ossidato immediatamente all'interno della cellula anche smaltito. L'ossigeno presente è sufficiente per mantenere questo equilibrio.
Il Test del Massimo Lattato in Stato Stazionario (MLSS) si basa proprio su quest'ultima teoria e va ad identificare la concentrazione di acido lattico presente nel sangue a livello della soglia anaerobica (cioè l'effettivo massimo lattato in stato stazionario – MLSS), e l'intensità (o in Watt, o in F Cardiaca, o in Km/h) della soglia anaerobica; il test può essere eseguito in diversi modi, ad esempio con prove della durata di 20-30 minuti, ma spesso il protocollo utilizzato prevede almeno 3 step con diversi carichi (in Watt per i ciclisti su un cicloergometro a resistenza aerodinamica, in Km/h su treadmill per i podisti) della durata di 10'. In questi 10' si va ad analizzare l'andamento dell'acido lattico con un prelievo durante e alla fine dello step e mettendo in relazione i valori di lattato ottenuti nei vari step è possibile individuare il massimo lattato in stato stazionario (MLSS) e l'intensità in cui viene mantenuto.
Il Test del Massimo Lattato in Stato Stazionario (MLSS) risulta quindi essere uno dei metodi più precisi per l'individuazione della reale soglia anaerobica e quindi individuare i personali ritmi d'allenamento e impostare al meglio l'allenamento. Inoltre risulta essere molto interessante come parametro di valutazione della forma raggiunta.

Dr. Mattia Michelusi
Responsabile Test Centro Prisma - Studio Medico e Centro Studi AURA Activator